Glossario HACCP
Tutti i termini della sicurezza alimentare e del sistema HACCP spiegati in modo chiaro. Approfondisci con il corso HACCP o le risorse.
A
- Abbattimento
- L'abbattimento termico è un processo di raffreddamento rapido che porta un alimento caldo da +90°C a +3°C in meno di 90 minuti, evitando la sosta prolungata nella zona di pericolo batterico (+8°C/+60°C). È utilizzato anche come bonifica preventiva per il pesce destinato al consumo crudo o marinato: in questo caso l'alimento deve essere portato a -20°C per almeno 24 ore per neutralizzare parassiti come l'Anisakis. Nelle cucine professionali l'abbattitore di temperatura è lo strumento dedicato a questo processo.Vedi anche: Temperature di conservazione degli alimenti, Anisakis e pesce crudo
- Abbattitore di Temperatura
- L'abbattitore di temperatura è un'apparecchiatura professionale in grado di abbassare rapidamente la temperatura degli alimenti cotti o freschi, portandoli da +90°C a +3°C (abbattimento positivo) o a -18°C (abbattimento negativo/surgelazione rapida) in tempi molto brevi. Questo processo rallenta drasticamente la proliferazione batterica nella cosiddetta 'zona di pericolo' (+8°C / +65°C), preservando la qualità organolettica del prodotto. Il suo utilizzo è raccomandato dal Reg. CE 852/2004 nell'ambito delle procedure di autocontrollo basate sull'HACCP.Vedi anche: Temperature di conservazione, Cos'è l'HACCP
- Additivo Alimentare
- Un additivo alimentare è qualsiasi sostanza intenzionalmente aggiunta agli alimenti per svolgere una funzione tecnologica (conservazione, colorazione, addensamento, emulsionamento, ecc.) senza essere di per sé consumata come alimento. Gli additivi ammessi nell'Unione Europea sono elencati nel Regolamento (CE) n. 1333/2008 e sono identificati con una sigla «E» seguita da un numero. Il loro utilizzo è consentito solo se non comporta rischi per la salute del consumatore e se rispetta le dosi massime previste dalla normativa vigente.Vedi anche: Igiene degli alimenti e HACCP, Etichettatura degli alimenti
- Allergene
- Un allergene alimentare è una sostanza o un prodotto che può provocare allergie o intolleranze in soggetti sensibili. Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 individua 14 allergeni principali da dichiarare obbligatoriamente, tra cui: glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, sesamo, anidride solforosa, lupini e molluschi. Gli operatori del settore alimentare devono garantire la corretta comunicazione degli allergeni sia in etichetta sia, per gli alimenti sfusi e la somministrazione, tramite apposita documentazione o menù.Vedi anche: Allergeni e HACCP, Corso HACCP
- Allergeni Occulti
- Gli allergeni occulti sono sostanze allergeniche presenti in un alimento in modo non dichiarato o non evidente al consumatore, spesso a causa di contaminazione crociata durante la produzione o di ingredienti composti. Il Reg. UE 1169/2011 impone la dichiarazione obbligatoria dei 14 allergeni principali in etichetta. Nell'ambito dell'HACCP, l'identificazione e il controllo degli allergeni occulti rappresentano un punto critico fondamentale, soprattutto nelle linee produttive multi-prodotto.Vedi anche: Gestione allergeni HACCP, Manuale di autocontrollo
- Alterazione Alimentare
- L'alterazione alimentare è qualsiasi modificazione delle caratteristiche organolettiche, chimiche o microbiologiche di un alimento tale da renderlo inadatto al consumo umano. Può essere causata da microrganismi (batteri, muffe, lieviti), da reazioni chimiche (ossidazione, irrancidimento) o da fattori fisici (temperatura, luce, umidità). Un corretto sistema HACCP previene l'alterazione degli alimenti attraverso il controllo dei parametri critici lungo tutta la filiera produttiva.Vedi anche: Temperature di conservazione degli alimenti, Cos'è l'HACCP
- Anisakis
- L'Anisakis è un parassita nematode presente nel pesce di mare (aringa, sgombro, merluzzo, salmone, calamaro, ecc.) che può causare nell'uomo l'anisakidosi, un'infezione gastrointestinale con dolori addominali acuti. Il rischio è associato al consumo di pesce crudo, marinato o insufficientemente cotto. La bonifica preventiva per eliminare il parassita consiste nell'abbattimento a -20°C per almeno 24 ore; in alternativa, una cottura a cuore di almeno +60°C per 1 minuto lo neutralizza completamente.Vedi anche: Abbattimento e temperature di conservazione, Cos'è l'HACCP
- ASL (Azienda Sanitaria Locale)
- L'ASL è l'ente pubblico del Servizio Sanitario Nazionale preposto, tra le altre funzioni, alla vigilanza e al controllo ufficiale sugli alimenti e sulle imprese alimentari nel territorio di competenza. Tramite i propri Servizi di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) e i Servizi Veterinari, effettua ispezioni, verifiche documentali e audit per accertare il rispetto della normativa igienico-sanitaria, inclusa la corretta implementazione del sistema HACCP. In caso di irregolarità, l'ASL può emettere prescrizioni, diffide o sanzioni amministrative.Vedi anche: Sanzioni HACCP, Manuale di autocontrollo HACCP
- Attestato HACCP
- L'attestato HACCP (o attestato di formazione alimentarista) è il documento rilasciato al termine di un corso di formazione in materia di igiene e sicurezza alimentare, obbligatorio per tutti i lavoratori che manipolano alimenti. Il Regolamento (CE) n. 852/2004 impone agli operatori del settore alimentare di garantire la formazione dei propri dipendenti in proporzione alle attività svolte. L'attestato certifica che il lavoratore ha acquisito le conoscenze di base sulla prevenzione dei rischi alimentari, sul sistema HACCP e sulle corrette prassi igieniche.Vedi anche: Corso HACCP, Chi deve fare il corso HACCP
- Autocontrollo
- Il sistema di autocontrollo è l'insieme delle procedure che ogni operatore del settore alimentare è tenuto a mettere in atto per garantire la sicurezza dei propri prodotti, in conformità al Regolamento (CE) n. 852/2004 (pacchetto igiene). Si basa sui principi del sistema HACCP e si concretizza in un manuale di autocontrollo che descrive processi, responsabilità, punti critici, limiti critici, monitoraggi e azioni correttive. La responsabilità dell'autocontrollo è in capo all'operatore alimentare, non all'autorità di controllo.Vedi anche: Manuale di autocontrollo HACCP, Cos'è l'HACCP
- Azione Correttiva
- Un'azione correttiva è qualsiasi intervento da mettere in atto quando il monitoraggio di un Punto Critico di Controllo (CCP) indica che il processo è fuori controllo, ovvero che il limite critico è stato superato. Deve essere predefinita nel piano HACCP e prevedere sia il ripristino del controllo del processo sia la gestione del prodotto potenzialmente non sicuro (isolamento, distruzione, ritiro). Le azioni correttive adottate devono essere documentate con data, ora, natura del problema, intervento effettuato e firma del responsabile.Vedi anche: Punti critici di controllo (CCP), Manuale di autocontrollo HACCP
B
- Batteri Patogeni
- I batteri patogeni sono microrganismi in grado di causare malattie nell'uomo attraverso la contaminazione degli alimenti. I più rilevanti in ambito alimentare includono Salmonella spp., Listeria monocytogenes, Campylobacter jejuni, Escherichia coli O157:H7, Staphylococcus aureus e Clostridium botulinum. La loro proliferazione è favorita da temperature comprese tra +8°C e +60°C (zona di pericolo), da umidità elevata, da pH neutro e dalla presenza di nutrienti. Il sistema HACCP mira a prevenirne la proliferazione o a eliminarli attraverso i Punti Critici di Controllo.Vedi anche: Temperature di conservazione degli alimenti, Cos'è l'HACCP
- Biofilm
- Il biofilm è una comunità strutturata di microrganismi (batteri, funghi, alghe) che aderisce a superfici solide — come attrezzature, tubazioni o piani di lavoro — racchiusa in una matrice polisaccaridica autoprodotta. Questa struttura protegge i microrganismi dai detergenti, dai sanitizzanti e dagli agenti antimicrobici, rendendoli fino a 1000 volte più resistenti rispetto alle forme planctoniche. La prevenzione e l'eliminazione del biofilm sono obiettivi chiave dei protocolli di pulizia e sanificazione previsti dal Reg. CE 852/2004.Vedi anche: Manuale di autocontrollo, Cos'è l'HACCP
- Botulino (Clostridium botulinum)
- Il Clostridium botulinum è un batterio anaerobico sporigeno in grado di produrre la tossina botulinica, una delle sostanze più tossiche conosciute, responsabile del botulismo. Prolifera in ambienti privi di ossigeno (conserve sott'olio, scatolame, prodotti sottovuoto) e non viene inattivato dalla normale pastorizzazione, richiedendo trattamenti termici a >120°C (sterilizzazione). La tossina, tuttavia, è termolabile e viene distrutta a +80°C per 10 minuti. Il rischio è particolarmente elevato nelle conserve artigianali preparate senza adeguata acidificazione o sterilizzazione.Vedi anche: Manuale di autocontrollo HACCP, Punti critici di controllo (CCP)
- GHP – Buone Pratiche Igieniche
- Le Buone Pratiche Igieniche (GHP, Good Hygiene Practices) sono l'insieme dei requisiti di base e dei prerequisiti igienici che ogni operatore del settore alimentare deve attuare prima e indipendentemente dal sistema HACCP. Comprendono la pulizia e sanificazione dei locali e delle attrezzature, la gestione degli infestanti, la formazione del personale, il controllo dell'acqua potabile e la corretta gestione dei rifiuti. Il Reg. CE 852/2004 definisce le GHP come il fondamento su cui si costruisce il piano di autocontrollo HACCP.Vedi anche: Cos'è l'HACCP, Manuale di autocontrollo
C
- Campionamento
- Il campionamento è la procedura con cui si prelevano porzioni rappresentative di alimenti, superfici o ambienti al fine di sottoporle ad analisi microbiologiche, chimiche o fisiche. Nell'ambito dell'autocontrollo HACCP, il piano di campionamento definisce frequenza, modalità di prelievo, conservazione e invio dei campioni, nonché i laboratori accreditati a cui affidarli. I criteri microbiologici di riferimento sono stabiliti dal Reg. CE 2073/2005 e successive modifiche.Vedi anche: Verifica HACCP, Manuale di autocontrollo
- Catena del Freddo
- La catena del freddo è il sistema di controllo della temperatura che garantisce la conservazione degli alimenti deperibili a temperature idonee dalla produzione fino al momento del consumo, senza interruzioni. Comprende tutte le fasi: stoccaggio, trasporto, distribuzione, vendita e conservazione domestica. Interrompere la catena del freddo — anche per brevi periodi — favorisce la proliferazione batterica e accelera il deterioramento del prodotto. Gli operatori del settore alimentare sono obbligati a documentarne il rispetto attraverso sistemi di monitoraggio e registrazione delle temperature.Vedi anche: Temperature di conservazione degli alimenti, Cos'è l'HACCP
- CCP (Punto Critico di Controllo)
- Il CCP (Critical Control Point – Punto Critico di Controllo) è una fase, un'operazione o un passaggio del processo produttivo in cui è possibile applicare una misura di controllo per prevenire, eliminare o ridurre a un livello accettabile un pericolo per la sicurezza alimentare. I CCP vengono identificati attraverso l'albero delle decisioni del Codex Alimentarius e devono essere monitorati sistematicamente. Esempi tipici sono la cottura (elimina i patogeni), l'abbattimento (blocca la proliferazione batterica) e la rilevazione di metalli tramite metal detector.Vedi anche: Punti critici di controllo (CCP), Cos'è l'HACCP
- Codex Alimentarius
- Il Codex Alimentarius è una raccolta di standard, linee guida e codici di pratica internazionali in materia di sicurezza e qualità degli alimenti, elaborata dalla Commissione Congiunta FAO/OMS istituita nel 1963. È il documento di riferimento che ha codificato i 7 principi del sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points), ripresi poi dalla normativa europea con il Reg. CE 852/2004. Gli standard del Codex sono utilizzati come base per la risoluzione di controversie commerciali internazionali nell'ambito dell'Accordo SPS dell'OMC.Vedi anche: Cos'è l'HACCP, Punti critici di controllo (CCP)
- Conservante
- I conservanti sono additivi alimentari autorizzati dalla normativa europea (Reg. UE 1333/2008) con la funzione di prolungare la durata di conservazione degli alimenti inibendo la crescita di microrganismi patogeni o alterativi, oppure rallentando le reazioni chimiche di ossidazione e rancidità. Esempi comuni sono i sorbati (E200-E203), i benzoati (E210-E213) e i nitriti/nitrati (E249-E252). Il loro utilizzo deve essere dichiarato in etichetta e rispettare le dosi massime stabilite dalla normativa.Vedi anche: Temperature di conservazione, Glossario HACCP
- Contaminante Chimico
- Un contaminante chimico è qualsiasi sostanza chimica indesiderata presente in un alimento a livelli potenzialmente nocivi per la salute del consumatore. Rientrano in questa categoria i residui di pesticidi, i metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio), le micotossine, i residui di farmaci veterinari, i detergenti e i sanitizzanti non completamente risciacquati. Il Reg. CE 178/2002 stabilisce i principi generali della sicurezza alimentare e impone agli operatori di identificare e controllare tali pericoli nel piano HACCP.Vedi anche: Cos'è l'HACCP, Punti critici di controllo (CCP)
- Contaminante Fisico
- Un contaminante fisico è un corpo estraneo di natura non biologica né chimica che può trovarsi in un alimento e causare danni al consumatore (lacerazioni, rottura di denti, soffocamento). Esempi tipici sono frammenti di vetro, metallo, plastica, legno, ossa, sassi o peli. Il sistema HACCP prevede misure preventive specifiche per il controllo dei contaminanti fisici, come l'uso di rilevatori di metalli, vagli, magneti e ispezioni visive sistematiche, in conformità con il Reg. CE 852/2004.Vedi anche: Cos'è l'HACCP, Manuale di autocontrollo
- Contaminazione Crociata
- La contaminazione crociata si verifica quando agenti contaminanti (batteri, allergeni, sostanze chimiche) vengono trasferiti da un alimento, da una superficie o da un utensile a un altro alimento, rendendolo potenzialmente pericoloso. Può essere diretta (contatto tra alimento contaminato e alimento pulito) o indiretta (tramite mani, taglieri, coltelli, superfici di lavoro). Per prevenirla è fondamentale separare fisicamente gli alimenti crudi da quelli cotti, usare attrezzature codificate per colore e rispettare scrupolose pratiche di igiene personale e sanificazione.Vedi anche: Allergeni e HACCP, Cos'è l'HACCP
- Cottura
- Nel contesto HACCP, la cottura è uno dei principali Punti Critici di Controllo (CCP) perché, se condotta correttamente, è in grado di eliminare o ridurre a livelli sicuri la maggior parte dei microrganismi patogeni presenti negli alimenti. La temperatura minima al cuore del prodotto richiesta varia in base all'alimento: generalmente +75°C al cuore è considerata una soglia di sicurezza per pollame, carni macinate e preparazioni miste. Il monitoraggio avviene tramite termometro a sonda calibrato e i valori rilevati devono essere registrati.Vedi anche: Punti critici di controllo (CCP), Temperature di conservazione degli alimenti
D
- Deperibilità
- La deperibilità è la caratteristica di un alimento di deteriorarsi in tempi relativamente brevi a causa dell'attività microbica, enzimatica o di reazioni chimiche, diventando inadatto al consumo e potenzialmente pericoloso per la salute. Gli alimenti altamente deperibili (latte, carne, pesce, prodotti di IV e V gamma) richiedono la catena del freddo e vengono indicati in etichetta con la data 'da consumarsi entro' (TMC tassativo), distinta dal 'da consumarsi preferibilmente entro' per i prodotti a lunga conservazione, secondo il Reg. UE 1169/2011.Vedi anche: Temperature di conservazione, Cos'è l'HACCP
- Derrate Alimentari
- Con il termine 'derrate alimentari' si intende, in senso ampio, qualsiasi sostanza o prodotto trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato ad essere ingerito o ragionevolmente destinato ad essere ingerito dall'essere umano, come definito dall'art. 2 del Reg. CE 178/2002. Il termine è spesso utilizzato in ambito normativo e professionale per riferirsi alle scorte e alle forniture di alimenti di un'impresa del settore alimentare, la cui gestione — dalla ricezione allo stoccaggio — rientra nel piano di autocontrollo HACCP.Vedi anche: Manuale di autocontrollo, Temperature di conservazione
- Detergente
- Un detergente è un prodotto chimico formulato per rimuovere sporco, grasso e residui organici da superfici, attrezzature e utensili presenti negli ambienti di lavorazione degli alimenti. La detersione è il primo step del processo di sanificazione e deve precedere la disinfezione: senza una corretta pulizia, i disinfettanti non riescono ad agire efficacemente perché lo sporco scherma i microrganismi. I detergenti utilizzati nel settore alimentare devono essere approvati per tale uso e risciacquati abbondantemente prima del contatto con gli alimenti.Vedi anche: Manuale di autocontrollo HACCP, Cos'è l'HACCP
- Diagramma di Flusso
- Il diagramma di flusso è una rappresentazione grafica e sequenziale di tutte le fasi del processo produttivo di un alimento, dalla ricezione delle materie prime fino alla distribuzione o somministrazione al consumatore. È uno strumento fondamentale per l'elaborazione del piano HACCP, perché consente di identificare in modo sistematico tutti i potenziali pericoli (biologici, chimici, fisici) associati a ciascuna fase e di individuare i relativi Punti Critici di Controllo. Il diagramma deve essere verificato sul campo dalla squadra HACCP e aggiornato ogni volta che il processo produttivo subisce modifiche.Vedi anche: Cos'è l'HACCP, Punti critici di controllo (CCP)
- Disinfezione
- La disinfezione è il trattamento applicato a superfici, attrezzature e ambienti per ridurre la carica microbica a livelli che non comportino rischi per la sicurezza alimentare o per la salute pubblica. A differenza della sterilizzazione, non elimina necessariamente le spore batteriche. Deve essere sempre preceduta da una detersione accurata e viene effettuata mediante disinfettanti chimici (es. ipoclorito di sodio, composti quaternari di ammonio, peracido acetico) o fisici (es. vapore, raggi UV). I prodotti impiegati devono essere idonei al contatto alimentare e applicati secondo le indicazioni del produttore.Vedi anche: Manuale di autocontrollo HACCP, Lotta agli infestanti
E
- EFSA – Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare
- L'EFSA (European Food Safety Authority) è l'agenzia dell'Unione Europea con sede a Parma, istituita dal Reg. CE 178/2002, che fornisce pareri scientifici indipendenti sui rischi associati alla catena alimentare. I suoi comitati scientifici valutano la sicurezza di additivi, contaminanti, allergeni, OGM, pesticidi e nuovi alimenti, supportando così le istituzioni europee (Commissione, Parlamento e Consiglio) nella definizione di norme e politiche di sicurezza alimentare. Le valutazioni EFSA costituiscono la base scientifica di molti limiti massimi e soglie di sicurezza vigenti nell'UE.Vedi anche: Cos'è l'HACCP, Glossario HACCP
- Etichettatura
- L'etichettatura degli alimenti è l'insieme delle informazioni obbligatorie che devono essere riportate sulle confezioni dei prodotti alimentari pre-imballati, disciplinate principalmente dal Regolamento (UE) n. 1169/2011. Le indicazioni obbligatorie includono: denominazione dell'alimento, elenco degli ingredienti con evidenziazione degli allergeni, quantità netta, data di scadenza o termine minimo di conservazione, condizioni di conservazione, nome e indirizzo dell'operatore alimentare responsabile, paese di origine (ove previsto) e dichiarazione nutrizionale. Un'etichettatura corretta è essenziale per la tracciabilità e la tutela dei consumatori.Vedi anche: Allergeni e HACCP, Manuale di autocontrollo HACCP
F
- FEFO (First Expired, First Out)
- Il principio FEFO (First Expired, First Out – «il primo a scadere è il primo a uscire») è un metodo di gestione delle scorte in cui gli alimenti con la data di scadenza più ravvicinata vengono utilizzati o distribuiti prima di quelli con scadenza più lontana. È il criterio preferenziale in ambito alimentare rispetto al FIFO, perché tiene conto della sicurezza del prodotto oltre che dell'ordine di arrivo. Il rispetto del FEFO durante lo stoccaggio previene l'utilizzo di prodotti scaduti o prossimi alla scadenza e contribuisce a ridurre gli sprechi alimentari.Vedi anche: Manuale di autocontrollo HACCP, Temperature di conservazione degli alimenti
- FIFO (First In, First Out)
- Il principio FIFO (First In, First Out – «il primo a entrare è il primo a uscire») è un metodo di rotazione delle scorte in cui i prodotti ricevuti per primi vengono utilizzati o distribuiti prima di quelli arrivati successivamente. In ambito alimentare viene applicato in magazzino e nelle celle frigorifere per ridurre il rischio di utilizzo di merci deteriorate o scadute. È meno preciso del FEFO in caso di prodotti con date di scadenza differenti e viene pertanto spesso integrato o sostituito da quest'ultimo per garantire una maggiore sicurezza alimentare.Vedi anche: Manuale di autocontrollo HACCP, Temperature di conservazione degli alimenti
- Food Defense
- La Food Defense (difesa alimentare) è l'insieme delle misure adottate per proteggere gli alimenti da atti intenzionali di adulterazione, sabotaggio o contaminazione dolosa da parte di individui malintenzionati (dipendenti, fornitori o attori esterni). A differenza della Food Safety, che riguarda i rischi accidentali, la Food Defense affronta scenari deliberati e richiede una valutazione della vulnerabilità della filiera. Standard come il FSMA (USA) e il BRC Global Standard includono requisiti specifici di Food Defense che vanno integrati nel sistema di gestione della sicurezza alimentare.Vedi anche: Manuale di autocontrollo, Cos'è l'HACCP
- Food Fraud – Frode Alimentare
- Il Food Fraud (frode alimentare) è qualsiasi atto intenzionale di inganno compiuto a scopo di lucro che riguarda la produzione, la lavorazione, la distribuzione o la vendita di alimenti, mangimi o ingredienti alimentari. Le tipologie più comuni includono la sostituzione (es. olio d'oliva allungato con oli di semi), la diluizione, la contraffazione dell'origine e l'etichettatura ingannevole. Il Reg. CE 178/2002 e le normative RASFF dell'UE forniscono il quadro normativo di riferimento; la vulnerabilità alla frode è oggetto di apposita analisi (VACCP) complementare all'HACCP.Vedi anche: Sicurezza alimentare, Glossario HACCP
H
- HACCP Team – Gruppo di Lavoro HACCP
- L'HACCP Team (o gruppo di lavoro HACCP) è il gruppo multidisciplinare di persone responsabile della stesura, dell'implementazione e dell'aggiornamento del piano di autocontrollo HACCP all'interno di un'azienda alimentare. È composto da figure con competenze diverse — igienista, responsabile di produzione, addetto alla qualità, tecnologo alimentare — e deve includere almeno un membro con specifica formazione HACCP. La sua costituzione è prevista come primo passo dell'applicazione dei 7 principi HACCP, secondo le linee guida del Codex Alimentarius e del Reg. CE 852/2004.Vedi anche: Corso HACCP, Chi deve fare il corso HACCP
I
- Idoneità Sanitaria
- L'idoneità sanitaria è la certificazione, rilasciata dal medico competente o dal medico di medicina generale, che attesta l'assenza di condizioni patologiche che potrebbero rendere un lavoratore portatore di agenti contaminanti trasmissibili attraverso gli alimenti. In passato era richiesto il «libretto sanitario», ora abolito: il Regolamento (CE) n. 852/2004 prevede invece che gli operatori del settore alimentare garantiscano la sorveglianza sanitaria dei propri dipendenti e che i lavoratori affetti da malattie trasmissibili o con lesioni cutanee infette astengano dal manipolare alimenti.Vedi anche: Chi deve fare il corso HACCP, Corso HACCP
- Igiene degli Alimenti
- L'igiene degli alimenti è l'insieme delle misure e delle condizioni necessarie per garantire la sicurezza e la salubrità degli alimenti in tutte le fasi della filiera produttiva, dalla produzione primaria al consumo finale. È disciplinata a livello europeo principalmente dal Regolamento (CE) n. 852/2004, che stabilisce i requisiti generali di igiene per tutti gli operatori del settore alimentare e impone l'adozione di procedure basate sui principi HACCP. Include aspetti relativi all'igiene dei locali, delle attrezzature, del personale, dei processi produttivi e della formazione dei lavoratori.Vedi anche: Cos'è l'HACCP, Corso HACCP
- Infestanti
- Gli infestanti sono animali (insetti, roditori, uccelli) che possono penetrare negli stabilimenti alimentari e contaminare gli alimenti, le superfici e le attrezzature con agenti patogeni, parassiti o corpi estranei. La loro presenza costituisce una grave violazione delle norme igienico-sanitarie. Il controllo degli infestanti (pest control) è parte integrante del sistema di autocontrollo HACCP e prevede misure preventive strutturali (reti, sigillature, trappole) e, se necessario, interventi di disinfestazione affidati a ditte specializzate, con relativa documentazione dei trattamenti effettuati.Vedi anche: Lotta agli infestanti, Manuale di autocontrollo HACCP
- Intossicazione Alimentare
- L'intossicazione alimentare è una patologia causata dall'ingestione di alimenti contenenti tossine preformate prodotte da microrganismi (es. enterotossine di Staphylococcus aureus, tossina botulinica di Clostridium botulinum) o da sostanze chimiche tossiche. A differenza della tossinfezione, non richiede che il microrganismo sia vivo e vitale nell'alimento al momento del consumo: è sufficiente la presenza della tossina, che spesso è termostabile. I sintomi insorgono in genere più rapidamente (da 1 a 6 ore) rispetto alle tossinfezioni.Vedi anche: Cos'è l'HACCP, Punti critici di controllo (CCP)
L
- Limite Critico
- Il limite critico è il valore massimo o minimo di un parametro misurabile (temperatura, tempo, pH, attività dell'acqua, ecc.) che deve essere rispettato in un Punto Critico di Controllo (CCP) per garantire la sicurezza dell'alimento. È la soglia che distingue l'«accettabile» dal «non accettabile» dal punto di vista della sicurezza alimentare. I limiti critici devono essere scientificamente fondati, documentati nel piano HACCP e monitorati sistematicamente; il loro superamento impone l'attuazione immediata delle azioni correttive previste.Vedi anche: Punti critici di controllo (CCP), Azione correttiva e HACCP
- Listeria (Listeria monocytogenes)
- Listeria monocytogenes è un batterio patogeno responsabile della listeriosi, un'infezione particolarmente grave per donne in gravidanza, anziani, neonati e soggetti immunocompromessi. Si distingue dagli altri patogeni alimentari per la sua capacità di crescere a temperature di refrigerazione (anche a +2°C/+4°C), il che la rende un pericolo specifico nei prodotti pronti al consumo conservati in frigo (affettati, formaggi molli, salmone affumicato, prodotti di IV e V gamma). Il controllo si basa su rigide pratiche di igiene, sanificazione accurata degli ambienti e rispetto dei limiti normativi (Reg. CE 2073/2005).Vedi anche: Temperature di conservazione degli alimenti, Cos'è l'HACCP
M
- Manuale di Autocontrollo
- Documento obbligatorio redatto dall'OSA che descrive il sistema di autocontrollo igienico-sanitario adottato nell'impresa alimentare, in conformità al Reg. CE 852/2004. Contiene l'analisi dei pericoli, l'individuazione dei punti critici di controllo (CCP) e le procedure operative di monitoraggio e correzione. Deve essere aggiornato ogni volta che cambiano processi, prodotti o strutture dell'attività.Vedi anche: Manuale di autocontrollo HACCP, Punti critici di controllo (CCP)
- Micotossine
- Le micotossine sono metaboliti tossici secondari prodotti da alcune specie di muffe (funghi filamentosi), in particolare dei generi Aspergillus, Penicillium e Fusarium, che possono contaminare cereali, frutta secca, spezie, caffè e mangimi. Le più rilevanti per la sicurezza alimentare sono aflatossine (B1, B2, G1, G2, M1), ocratossina A, deossinivalenolo (DON), zearalenone e fumonisine. Sono chimicamente stabili al calore, quindi non vengono eliminate dalla cottura; i limiti massimi sono fissati dal Reg. CE 1881/2006 e successive modifiche.Vedi anche: Contaminanti chimici, Manuale di autocontrollo
- MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti)
- Acronimo di Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti, disciplinati dal Reg. CE 1935/2004. Comprendono imballaggi, contenitori, utensili, superfici di lavoro e qualsiasi altro materiale che possa venire a contatto con i prodotti alimentari durante la produzione, la lavorazione o la distribuzione. I MOCA devono essere inerti, cioè non cedere alle sostanze che potrebbero alterare la composizione o le caratteristiche organolettiche degli alimenti.Vedi anche: MOCA – materiali a contatto con gli alimenti, Normativa HACCP aggiornata
- Monitoraggio
- Insieme di misurazioni, osservazioni e registrazioni programmate effettuate in corrispondenza di un CCP (punto critico di controllo) per verificare che il processo sia sotto controllo. Il monitoraggio è uno dei sette principi fondamentali del sistema HACCP e deve prevedere metodi, frequenza, responsabilità e modalità di registrazione definiti nel manuale di autocontrollo. I risultati devono essere documentati e conservati come prove dell'effettiva applicazione del piano.Vedi anche: Punti critici di controllo (CCP), Cos'è l'HACCP
- Muffe
- Le muffe sono funghi filamentosi pluricellulari che crescono sugli alimenti formando colonie visibili a occhio nudo (spesso bianche, verdi, grigie o nere). Si sviluppano su substrati umidi, a temperature comprese tra 0°C e 35°C, e possono produrre micotossine pericolose per la salute. Nel contesto dell'HACCP, la prevenzione della muffa passa dal controllo dell'attività dell'acqua (aw), dell'umidità ambientale, delle temperature di stoccaggio e dalla corretta rotazione delle scorte (metodo FIFO), in accordo con il Reg. CE 852/2004.Vedi anche: Temperature di conservazione, Manuale di autocontrollo
N
- NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità)
- Reparto specializzato dell'Arma dei Carabinieri deputato al controllo della sicurezza alimentare, della sanità pubblica e della tutela dei consumatori in Italia. I NAS effettuano ispezioni presso stabilimenti alimentari, ristoranti, mense e punti vendita per verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie, tra cui il Reg. CE 852/2004 e il D.Lgs. 193/2007. In caso di violazioni possono applicare sanzioni amministrative o procedere penalmente.Vedi anche: Normativa HACCP aggiornata, Cos'è l'HACCP
- Nitriti e Nitrati
- Nitriti (E249-E250) e nitrati (E251-E252) sono additivi alimentari autorizzati dal Reg. UE 1333/2008, impiegati principalmente nei prodotti carnei stagionati (salumi, prosciutti, insaccati) come conservanti, antimicrobici (inibiscono Clostridium botulinum) e fissativi del colore rosso. L'uso è regolamentato con dosi massime precise per via del rischio di formazione di nitrosammine cancerogene. La normativa europea (Reg. UE 2023/124) ha recentemente ridotto i limiti consentiti sulla base delle valutazioni scientifiche dell'EFSA.Vedi anche: Glossario HACCP, Manuale di autocontrollo
O
- OSA (Operatore del Settore Alimentare)
- Persona fisica o giuridica responsabile, ai sensi del Reg. CE 178/2002 e del Reg. CE 852/2004, di garantire che i requisiti di sicurezza alimentare siano soddisfatti nell'impresa alimentare posta sotto il proprio controllo. L'OSA è tenuto a predisporre e attuare il sistema di autocontrollo basato sui principi HACCP, a formare il personale e a cooperare con le autorità competenti durante i controlli ufficiali. La responsabilità dell'OSA è primaria e non delegabile in materia di sicurezza degli alimenti.Vedi anche: Chi deve farlo, Corso HACCP
P
- Pacchetto Igiene
- Insieme di regolamenti europei entrati in vigore il 1° gennaio 2006 che hanno modernizzato e armonizzato la normativa sull'igiene degli alimenti nell'Unione Europea. I pilastri principali sono il Reg. CE 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari, il Reg. CE 853/2004 per gli alimenti di origine animale e il Reg. CE 854/2004 sui controlli ufficiali. Il Pacchetto Igiene ha introdotto l'obbligo generalizzato di adottare sistemi di autocontrollo basati sull'approccio HACCP per tutti gli OSA.Vedi anche: Normativa HACCP aggiornata, Cos'è l'HACCP
- Pastorizzazione
- Trattamento termico che prevede il riscaldamento degli alimenti a temperature comprese tra 60 °C e 85 °C per un tempo definito, con l'obiettivo di ridurre la carica microbica patogena a livelli non pericolosi per la salute. A differenza della sterilizzazione, la pastorizzazione non elimina tutte le spore batteriche, per cui i prodotti pastorizzati richiedono conservazione refrigerata e hanno una shelf life limitata. È comunemente applicata a latte, succhi di frutta, birra e ovoprodotti.Vedi anche: Temperature di conservazione, Shelf life degli alimenti
- Pericolo
- Agente biologico, chimico o fisico presente negli alimenti che può causare un effetto nocivo sulla salute del consumatore, secondo la definizione del Reg. CE 178/2002. I pericoli biologici includono batteri patogeni, virus e parassiti; quelli chimici comprendono residui di pesticidi, metalli pesanti e allergeni non dichiarati; quelli fisici includono corpi estranei come frammenti di vetro o metallo. L'identificazione dei pericoli è il primo principio dell'analisi HACCP e costituisce la base dell'intero sistema di autocontrollo.Vedi anche: Cos'è l'HACCP, Punti critici di controllo (CCP)
- Pest Control (Lotta agli Infestanti)
- Insieme di misure preventive e correttive volte a impedire la presenza e la proliferazione di animali infestanti (roditori, insetti, uccelli) negli ambienti di produzione, stoccaggio e somministrazione di alimenti. Il Reg. CE 852/2004 impone agli OSA di adottare procedure documentate di lotta agli infestanti come parte integrante del piano di autocontrollo. Un efficace programma di pest control comprende ispezioni periodiche, monitoraggio delle trappole, manutenzione delle strutture e utilizzo di biocidi autorizzati.Vedi anche: Manuale di autocontrollo HACCP, Cos'è l'HACCP
- pH
- Parametro chimico che misura l'acidità o l'alcalinità di un alimento su una scala da 0 a 14, dove 7 è neutro, valori inferiori indicano acidità e valori superiori indicano alcalinità. Il pH è un fattore intrinseco fondamentale nella conservazione degli alimenti: la maggior parte dei batteri patogeni si sviluppa ottimalmente a pH neutro (6,5–7,5), mentre valori inferiori a 4,6 inibiscono la crescita di patogeni come Clostridium botulinum. Il controllo del pH viene utilizzato come misura di controllo nei piani HACCP per prodotti acidi, fermentati e in salamoia.Vedi anche: Temperature di conservazione, Cos'è l'HACCP
- Punto di Attenzione (PA)
- Fase del processo produttivo in cui è presente un pericolo significativo che può essere controllato attraverso buone pratiche igieniche (GHP) o procedure operative standard, senza richiedere l'istituzione di un formale CCP. I punti di attenzione vengono identificati durante l'analisi dei pericoli quando il rischio è reale ma gestibile con misure generali di igiene piuttosto che con limiti critici e monitoraggio continuo. La loro documentazione nel piano HACCP consente comunque di dimostrare la consapevolezza e la gestione del rischio da parte dell'OSA.Vedi anche: Punti critici di controllo (CCP), Manuale di autocontrollo HACCP
R
- Reg. CE 852/2004
- Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull'igiene dei prodotti alimentari, entrato in vigore il 1° gennaio 2006 come parte del Pacchetto Igiene. Stabilisce l'obbligo per tutti gli OSA (eccetto la produzione primaria) di implementare e mantenere procedure basate sui principi HACCP e di rispettare i requisiti generali e specifici di igiene definiti nei suoi allegati. Il regolamento afferma il principio di responsabilità primaria dell'operatore e introduce la flessibilità applicativa per le piccole imprese e le produzioni tradizionali.Vedi anche: Normativa HACCP aggiornata, Cos'è l'HACCP
- Rintracciabilità
- Capacità di ricostruire a ritroso la storia, l'utilizzo o la localizzazione di un alimento, di un mangime, di un animale destinato alla produzione alimentare o di una sostanza destinata o atta a entrare a far parte di un alimento, in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione. Disciplinata dall'art. 18 del Reg. CE 178/2002, la rintracciabilità è uno strumento di gestione delle crisi alimentari: permette di ritirare o richiamare rapidamente prodotti non conformi dal mercato. È distinta dalla tracciabilità, che segue il prodotto in avanti lungo la filiera.Vedi anche: Normativa HACCP aggiornata, Manuale di autocontrollo HACCP
- Rischio
- Nel contesto HACCP, il rischio è la combinazione della probabilità che un pericolo si verifichi e della gravità delle conseguenze per la salute del consumatore. È distinto dal concetto di pericolo: il pericolo è l'agente potenzialmente nocivo (es. Salmonella), mentre il rischio esprime la probabilità che quel pericolo causi un danno in un determinato contesto produttivo. La valutazione del rischio, secondo i principi del Reg. CE 178/2002, è il fondamento dell'analisi HACCP e determina quali fasi del processo richiedono misure di controllo specifiche.Vedi anche: Cos'è l'HACCP, Punti critici di controllo (CCP)
S
- Salmonella
- Batterio Gram-negativo appartenente alla famiglia Enterobacteriaceae, tra i più comuni agenti di tossinfezione alimentare nell'uomo. Le specie più rilevanti in ambito alimentare sono Salmonella Typhimurium e Salmonella Enteritidis, frequentemente associate a uova, pollame, carni crude e prodotti lattiero-caseari non pastorizzati. La prevenzione si basa su cottura a temperature superiori a 70 °C al cuore del prodotto, separazione degli alimenti crudi da quelli cotti, igiene delle mani e controllo della contaminazione crociata, elementi essenziali nei piani HACCP del settore alimentare.Vedi anche: Temperature di conservazione, Cos'è l'HACCP
- Sanificazione
- Processo che comprende due fasi distinte e consecutive: la pulizia (rimozione dello sporco visibile, residui organici e inorganici) e la disinfezione (riduzione della carica microbica a livelli non pericolosi mediante agenti chimici o fisici). Il Reg. CE 852/2004 impone agli OSA di definire procedure di sanificazione documentate per superfici, attrezzature e ambienti. Un piano di sanificazione efficace specifica le sostanze utilizzate, le concentrazioni, i tempi di contatto, la frequenza e le responsabilità del personale addetto.Vedi anche: Manuale di autocontrollo HACCP, Corso HACCP
- Sanitizzante
- Un sanitizzante è un prodotto chimico — o un agente fisico come il vapore — utilizzato per ridurre la carica microbica su superfici, attrezzature e ambienti a livelli considerati sicuri per la produzione alimentare, dopo che queste sono state preventivamente pulite e detersonate. I sanitizzanti più comuni in ambito alimentare sono i composti a base di cloro (ipoclorito), i peracidi (acido peracetico), i sali quaternari di ammonio e lo iodio. Il loro utilizzo corretto è parte integrante dei prerequisiti igienici (GHP) previsti dal Reg. CE 852/2004.Vedi anche: Buone pratiche igieniche, Manuale di autocontrollo
- Scadenza ("Da consumarsi entro")
- Data obbligatoria apposta sugli alimenti microbiologicamente deperibili oltre la quale il prodotto non deve essere consumato, in quanto potrebbe rappresentare un rischio immediato per la salute. Disciplinata dal Reg. UE 1169/2011 sull'etichettatura degli alimenti, la data di scadenza è espressa con la dicitura "da consumarsi entro" seguita dal giorno, mese e anno. A differenza del TMC, il superamento della data di scadenza implica un rischio per la sicurezza e non solo per la qualità; la vendita di alimenti scaduti è vietata dalla legge.Vedi anche: Shelf life degli alimenti, Normativa HACCP aggiornata
- Scheda Tecnica
- La scheda tecnica è un documento fornito dal produttore o fornitore che descrive le caratteristiche compositive, microbiologiche, fisico-chimiche, sensoriali e di conservazione di un prodotto o di un ingrediente. Nell'ambito del sistema HACCP, le schede tecniche delle materie prime e dei semilavorati sono strumenti fondamentali per l'analisi dei pericoli, la definizione dei limiti critici e la valutazione dell'idoneità dei fornitori. Devono essere raccolte e archiviate nel manuale di autocontrollo, conformemente al Reg. CE 852/2004.Vedi anche: Manuale di autocontrollo, Cos'è l'HACCP
- Scongelamento
- Processo di ritorno di un alimento congelato o surgelato allo stato non congelato, durante il quale la carica microbica può ripartire se non vengono rispettate le corrette condizioni di temperatura. Il Reg. CE 852/2004 impone che lo scongelamento avvenga in frigorifero a temperatura inferiore a 4 °C, in acqua fredda corrente o in forno a microonde se l'alimento viene cotto immediatamente dopo. Il liquido di scongelamento (drip) è altamente contaminante e deve essere eliminato senza venire a contatto con altri alimenti; l'alimento scongelato non può essere ricongelato.Vedi anche: Temperature di conservazione, Cos'è l'HACCP
- Shelf Life (Vita Commerciale)
- Periodo di tempo durante il quale un prodotto alimentare, conservato nelle condizioni indicate dal produttore, mantiene caratteristiche di sicurezza e qualità accettabili per il consumatore. La shelf life è determinata da fattori intrinseci (pH, attività dell'acqua, composizione) ed estrinseci (temperatura, umidità, tipo di confezionamento) ed è la base scientifica per la definizione della data di scadenza o del TMC. Gli studi di shelf life devono essere documentati dall'OSA nel manuale di autocontrollo e aggiornati in caso di modifica della ricetta o del processo produttivo.Vedi anche: Shelf life degli alimenti, Manuale di autocontrollo HACCP
- Sicurezza Alimentare
- La sicurezza alimentare (Food Safety) è la garanzia che un alimento non causerà danni al consumatore quando viene preparato e/o consumato secondo l'uso previsto. In ambito normativo europeo, il Reg. CE 178/2002 stabilisce i principi generali della legislazione alimentare, introducendo i concetti di analisi del rischio, principio di precauzione e tracciabilità obbligatoria. La sicurezza alimentare si distingue dalla 'food security' (sicurezza alimentare intesa come disponibilità di cibo sufficiente), con cui non va confusa.Vedi anche: Cos'è l'HACCP, Corso HACCP
- Sottovuoto (Confezionamento in Atmosfera Modificata)
- Tecnica di conservazione che prevede la rimozione dell'aria (e quindi dell'ossigeno) dall'imballaggio prima della sigillatura, inibendo la crescita di microrganismi aerobi e rallentando i processi ossidativi. Nonostante estenda la shelf life degli alimenti, il sottovuoto non elimina i rischi legati ad anaerobi facoltativi come Listeria monocytogenes o Clostridium botulinum, che possono svilupparsi proprio in assenza di ossigeno. Nei piani HACCP il confezionamento sottovuoto deve essere accompagnato da controlli rigorosi di temperatura e da studi di shelf life validati.Vedi anche: Shelf life degli alimenti, Temperature di conservazione
- Sterilizzazione
- Trattamento termico severo che porta il prodotto alimentare a temperature superiori a 100 °C (tipicamente 121 °C per 15 minuti in autoclave) con l'obiettivo di distruggere tutti i microrganismi vitali, incluse le spore batteriche più resistenti come quelle di Clostridium botulinum. A differenza della pastorizzazione, la sterilizzazione consente la conservazione degli alimenti a temperatura ambiente per periodi prolungati (es. conserve, latte UHT). Il trattamento può alterare le proprietà organolettiche e nutrizionali del prodotto, richiedendo un attento bilanciamento tra sicurezza e qualità.Vedi anche: Temperature di conservazione, Shelf life degli alimenti
- Surgelazione
- Processo di conservazione degli alimenti che prevede un abbattimento rapido della temperatura fino a –18 °C o inferiori in tutto il prodotto, mediante tecnologie che garantiscono il passaggio attraverso la zona di massima cristallizzazione (da 0 °C a –5 °C) nel minor tempo possibile. La surgelazione è disciplinata dal D.Lgs. 110/1992 (attuativo della Direttiva 89/108/CEE) e si distingue dalla semplice congelazione perché impone tempi e modalità tecnologiche specifiche che preservano la struttura cellulare degli alimenti. I prodotti surgelati devono essere conservati e trasportati a temperatura non superiore a –18 °C.Vedi anche: Temperature di conservazione, Cos'è l'HACCP
T
- TMC (Termine Minimo di Conservazione)
- Data entro la quale un alimento conserva le sue proprietà specifiche (qualità organolettica, nutrizionale ed estetica) se conservato in modo appropriato, indicata con la dicitura "da consumarsi preferibilmente entro" ai sensi del Reg. UE 1169/2011. A differenza della data di scadenza, il superamento del TMC non implica necessariamente un rischio per la salute: l'alimento può risultare meno gustoso o con caratteristiche alterate, ma non è necessariamente pericoloso. Sono esclusi dall'obbligo di apposizione del TMC, tra gli altri, frutta e verdura fresche, vini, aceto e sale.Vedi anche: Shelf life degli alimenti, Normativa HACCP aggiornata
- Tossinfezione Alimentare
- La tossinfezione alimentare è una patologia causata dall'ingestione di alimenti contenenti sia microrganismi patogeni vivi (come Salmonella, Campylobacter, E. coli O157) sia le tossine da essi prodotte. Il termine combina le caratteristiche dell'infezione (presenza del microrganismo vitale) e dell'intossicazione (produzione di tossine nell'intestino dell'ospite). A differenza della pura intossicazione, i sintomi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea, febbre) insorgono generalmente dopo un periodo di incubazione di 6-72 ore. La prevenzione si basa sul rispetto della catena del freddo e delle temperature di cottura.Vedi anche: Temperature di conservazione, Punti critici di controllo (CCP)
- Tracciabilità
- Capacità di seguire un alimento, un mangime o un loro ingrediente in avanti lungo tutte le fasi della filiera produttiva, dalla materia prima al consumatore finale (approccio "dalla fattoria alla tavola"). Insieme alla rintracciabilità (che procede a ritroso), forma il sistema bidirezionale di tracciamento richiesto dall'art. 18 del Reg. CE 178/2002. La tracciabilità è strumento essenziale per la gestione delle crisi alimentari e permette agli OSA di identificare rapidamente fornitori e destinatari dei prodotti non conformi, facilitando i ritiri e i richiami dal mercato.Vedi anche: Normativa HACCP aggiornata, Manuale di autocontrollo HACCP
V
- Verifica HACCP
- La verifica HACCP è il settimo principio del sistema HACCP (Codex Alimentarius) e consiste nell'insieme delle attività — diverse dal monitoraggio — effettuate per accertare che il piano HACCP sia correttamente implementato e stia funzionando in modo efficace. Include audit interni, riesami del piano, analisi di laboratorio sui prodotti finiti, ispezioni degli impianti e valutazione dei reclami dei clienti. Deve essere eseguita con frequenza prestabilita e documentata nel manuale di autocontrollo, secondo il Reg. CE 852/2004.Vedi anche: Cos'è l'HACCP, Manuale di autocontrollo
- Vita Commerciale (Shelf Life)
- La vita commerciale (o shelf life) è il periodo durante il quale un alimento, conservato nelle condizioni indicate in etichetta, mantiene le sue caratteristiche di sicurezza, qualità organolettica e nutrizionale. Si distingue in TMC (Termine Minimo di Conservazione, 'da consumarsi preferibilmente entro') per prodotti non altamente deperibili, e data di scadenza ('da consumarsi entro') per prodotti altamente deperibili, secondo il Reg. UE 1169/2011. La determinazione della shelf life rientra tra le responsabilità dell'operatore del settore alimentare e deve essere supportata da studi di stabilità o dati bibliografici.Vedi anche: Temperature di conservazione, Manuale di autocontrollo
Z
- Zona di Pericolo (Temperatura)
- Intervallo di temperature compreso tra +4 °C e +60 °C (secondo le linee guida internazionali basate sul Codex Alimentarius) all'interno del quale la maggior parte dei batteri patogeni si moltiplica in modo rapido e significativo. Il mantenimento degli alimenti all'interno di questa fascia termica per periodi prolungati rappresenta uno dei principali fattori di rischio microbiologico. I piani HACCP del settore alimentare devono prevedere misure di controllo precise per minimizzare il tempo di esposizione degli alimenti alla zona di pericolo durante la lavorazione, il trasporto e la conservazione.Vedi anche: Temperature di conservazione, Punti critici di controllo (CCP)
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